Il Benessere degli Anziani

LA R.S.A.

Via Pigna 60 - Giugliano in Campania (NA)

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081.19529537

Lun-Ven 9.00/20.00

AREA ANIMAZIONE SOCIALE

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Le competenze degli animatori vanno dal programmare ed organizzare attività allo scopo di sollecitare negli anziani l’espressione delle capacità creative (attraverso una gamma numerosa e differenziata di attività); all’operare per la prevenzione, il mantenimento e il recupero delle funzioni motorie.

Il nucleo dell’attività di animazione, in questa struttura, risiede quindi nella relazione affettiva con l’ospite. Il significato della relazione animatore-anziano si colloca in un rapporto di scambio reciproco, ricco e rigenerante.

Tali obiettivi vengono raggiunti attraverso le attività di accoglienza, ascolto, adattamento all’ambiente.

Nella quotidiana attività di animazione e nell’approccio al paziente anziano, l’animatore cerca di leggere anche tramite un linguaggio adatto, ciò che il corpo del soggetto vuole comunicare.

L’ascolto va al di là del linguaggio verbale dell’ospite e cerca nel linguaggio analogico del gesto, l’emozione, l’intonazione, la parola, lo sguardo, o l’atteggiamento rivelatori del sentimento che la persona sta vivendo.

Questo approccio permette di cogliere la struttura psicologica dell’anziano, di avvicinarsi alle sue difficoltà, ai suoi problemi, anche di carattere fisico qualche volta, e di fargli sentire quella presenza che è per lui vita e stimolo per la conquista di una vecchiaia saggia e serena nonostante la sua durezza e le sue difficoltà.

Che cosa sono le attività di animazione:

Si tratta di interventi, a volte semplici, altre complessi, che mirano sempre alla realizzazione di un rapporto “affettivo” attraverso una grande varietà di iniziative creativo/occupazionali, che l’animatore prepara e scrupolosamente segue, predisponendo il tutto in modo che gli ospiti trovino al posto giusto quelle attività che loro interessano.

Questa operazione necessita di molta cura e attenzione, non solo perché ogni persona deve poter identificare con facilità il proprio lavoro, ma anche perché la disposizione è uno strumento utilissimo per creare nuove dinamiche all’interno del gruppo.

L’uso di strumenti o la creazione di oggetti vari non è, perciò, fine a se stessa, ma il mezzo per creare fra gli ospiti, modalità di contatto, spazi creativo/affettivi, incontri/apertura, atmosfera di distensione, momenti vitali e stimolanti, confronti/apprendimento, relazioni/comunicazioni, comunione/dialogo.

Sono un mezzo anche di carattere curativo/riabilitativo perché il dialogo, il movimento, l’apertura aiutano anche a guarire e ad essere più sciolti nei vari spostamenti.

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